lunedì 6 agosto 2007

Vado!

Odio fare le valigie

Mi perdo via
Non ho il dono della sintesi*
Ci metto sempre un’infinità
Non mi ci sta mai tutto
Anche le decisioni più banali mi mettono in crisi*
Mi dimentico sempre qualcosa
Le mie sono sempre più ingombranti e pesanti degli altri…perché??


Comunque sono pronta...voilà:



Mi viene sempre un po' di nostalgia prima di partire.
Poi ho il brutto vizio di fare il gioco del "Cosa Stavo Facendo L'Anno Scorso A Quest'Ora?"...e penso che stav(am)o pressando le borse nel baule par riuscire a far stare tutto...

Oggi parto da sola. E mi piace viaggiare in solitaria, se non fosse che mi dovrò procurare una mano finta da stringere durante il decollo, perchè me la farò sotto. Così come si può infondere coraggio, si può anche infondere paura, e a me sta venendo paura di volare!

Si è fatta una certa... vado davvero.
Sono qui.


Adios



*ahimè non solo con le valigie
PS. ho controllato, valigie si scrie con la I

domenica 5 agosto 2007

Non senso

Devo smetterla di credere alla magia.
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Un senso

A volte succedono cose, che sono quasi magia. Magari ne ho una visione un po’ infantile, ma mi piace pensare che sia così. Cose che non capitano spesso, probabilmente solo quando ne hai davvero bisogno. E io oggi, dopo una giornata passata in casa, a farsi mettere in crisi anche dalle cose più banali, forse ne avevo bisogno. Cose speciali proprio perché così rare, dove tutto è perfetto, il posto, l’ora, l’umore, il silenzio.
Ed è in questi momenti che mi sembra davvero che tutto, prima o poi, avrà il suo senso. Non mi interessa quale sarà, ma mi conforta sapere che ci sia, e che lo capirò quando sarà il momento.
Mi sento meglio.
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Le cicatrici

Il mio occhio pesto sta guarendo.
Questa notte, forse ancora succube del clima "Via col vento", che ho rivisto per la quindicesima volta (finisco sempre per immedesimarmi troppo in Rossella....anche se io mi sarei accorta prima che Ashley era un babbo! Poi, con davanti uno come Rhett Butler.....mmmhh vabbè, ogni volta mi illudo che finisca in maniera diversa), pensavo alla cicatrice del mio occhio, appunto. E mi sono magicamente accorta, che non avendola toccata, guarisce, anzi la pelle torna proprio come prima.
Le altre cicatrici che ho sul corpo invece, anche se banali, lasciano i segni prorpio perchè ho continuato a tampinarle, togli e ritogli la crosta.
E allora....ecco l'illuminazione: può essere che questa cosa dei segni/cicatrici/croste, sia una regola universalmente valida, per qualsiasi tipo di ferita?? Chissà, ora non posso pensarci (devo fare la valigggia)...ci penserò domani (e qui ritorna la Rossella....)
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sabato 4 agosto 2007

-3, -2, -1, ....AUGURI!!!

Per me a fine luglio è come se finisse l'anno. Tutto in qualche modo termina in questo periodo.
A settembre poi si ricomincia. E agosto invece, è una specie di limbo, una pausa, un intermezzo non ben specificato. Esattamente come dovrebbe essere, ti fermi, ti riposi, metti in ordine le idee. Poi dopo, con calma, sei pronto per tornare alla solita vita, o a una nuova, dipende a quali conclusioni sei arrivato.
Settembre mi fa molto più effetto che gennaio, è carico di molte più aspettative.
E infatti scatta puntuale la "lista dei buoni propositi", che però ancora non ho fatto.
Ora devo fermarmi, pensare, calmarmi, godermi il mio limbo di agosto.
Le vacanze sono proprio una bella cosa.
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venerdì 3 agosto 2007

Parole sante

"La vostra gioia è il dolore stesso senza maschera.
E la fonte stessa dalla quale scaturisce il vostro riso, è stata spesso piena di lacrime. E come potrebbe essere diversamente?
Quanto più a fondo scava il dolore nel vostro essere, tanta più gioia potrete contenere.
Quando siete felici, guardate in fondo al vostro cuore e scoprirete che è solo quello che vi ha procurato dolore a darvi gioia.
Quando siete tristi, guardate ancora dentro di voi e scoprirete di piangere per quella che è stata la vostra gioia."
(Khalil Gibran)
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Le donne e le scarpe....un classico

A casa mia è tempo di "repulìsti".
Il che può solo far prevedere il peggio.

Infatti, ahimè, in mattinata le prime vittime. Le 2002/2003 ci lasciano.
Le ho fotografate perchè insieme le sorelle erano proprio belline...


Ho l'abitudine di comprare certe scarpe uguali anno dopo anno.
Questa cosa ha qualcosa di "pratico" e qualcosa di "patologico".

Pratico perchè se mi ci trovo bene, se c'ho la camminata comoda, se sono modelli "intramontabili", perchè cambiare?
Ho fatto la stessa cosa alla fine degli anni Novanta (uuuhhh paroloni da donna vissuta!!vecchia, più che vissuta...) con le Stan Smith. Lì forse ho raggiunto quota quattro, sempre in anni diversi. E un paio ce l'ho ancora, rigorosamente con la linguetta verde (mi piaceva di più blu, ma non le ho mai trovate!). In più alle cose io mi ci affeziono, non riesco mai a buttare via niente...... e qui veniamo al Patologico.
Mi lego soprattutto alle scarpe, che portano anche quell'idea di viaggio, di cammino trascorso, memoria di tante cose... oggi queste davvero mi facevano pena, sentivo le vocine "Pietà!! Tienici con teee!!!" ...nella foto si vede che parlano, no?

mercoledì 1 agosto 2007

Sia chiaro

E' per me.
Magari parlerò di cose che possono ricordare situazioni e persone note.
Ma è per me.
Non voglio infastidire, turbare o provocare nessuno.

Così, giusto per mettere le cose in chiaro.
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lunedì 30 luglio 2007

Blunotte

Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
Forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso…
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
(C.Consoli)



Mi sento talmente inquieta che mi strapperei la pelle di dosso.

sabato 28 luglio 2007

Questo blog

Quello che era:
Un blog nato e abbandonato. Doveva chiamarsi "La Bella e la Bestia" oppure "Il Gufo e la Giraffa". E' rimasto senza padroncini.

Quello che è:
Un blog adottato, da me.
Tra l'altro, e lo scopro ora (ciuro!), a esattamente un mese dalla sua nascita.
Ancora senza titolo.
Non so di che parlo, nè a chi, visto che per il momento sono l'unica a sapere della sua esistenza. Lo considero come un passatempo, uno sfogo, la terapia di una giovane psichiatrica.

Ok è tutto per ora. Che si dice ora? Si saluta? Ci si firma?
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